La mostra “Sacrum” si presenta al pubblico come il venticinquesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. L’appuntamento per l’inaugurazione è fissato per sabato 18 luglio presso il Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo: le porte apriranno al pubblico alle ore 16.30, mentre alle ore 17.15 circa si terrà il momento inaugurale. “Sacrum” è una mostra collettiva di arte contemporanea, a cura di Roberto Mastroianni, ospitata negli spazi monumentali della ex Chiesa di San Francesco, oggi cuore pulsante del Complesso Monumentale del Museo Civico di Cuneo, che indaga il tema del sacro in relazione alla sua dimensione antropologica ed esistenziale. La mostra si presenta come un racconto per immagini sul rapporto tra il sacro e la contemporaneità, utilizzando i linguaggi dell’arte per mettere in scena un’iconografia della relazione tra esistenza, alterità e trascendenza, indagando una tensione universale a confrontarsi con l’invisibile, l’assoluto, le inquietudini sociali e individuali e con tutto ciò che supera il limite della nostra percezione quotidiana. Questa narrazione corale, realizzata dalle opere di alcuni tra i più interessanti artisti italiani contemporanei (Nicola Bolla, Domenico Borrelli, Gisella Chaudry, Marco Cordero, Carlo D’Oria, Francesca Dondoglio, Gabriele Garbolino, Paolo Grassino, Luigi Stoisa, Fabio Viale, Claudia Virginia Vitari) su quel “Mysterium tremendum e fascinans”, così definiva il sacro lo storico e filosofo delle religioni Rudolf Otto, ovvero un mistero tremendo e affascinante, si articola nello spazio attraverso tre assi principali: il sacro e la corporeità, la soglia e il silenzio e la dimensione antropologia ed esistenziale della sacralità. Il percorso espositivo si snoda attorno alle due coordinate fondamentali della pittura e della scultura installativa, dando vita a un dialogo e con l’architettura gotica e severa della cattedrale, trasformando lo spazio in una cassa di risonanza per la percezione estetica e le domande fondamentali dell’esistenza umana. ingresso libero fino a esaurimento posti
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