Usciranno il 14 febbraio, in occasione di San Valentino, i due singoli in omaggio a George Gershwin e Beyoncé, interpretati dal prof. Salvatore Petrotto, violinista e cantante, insieme al maestro Antonio Di Rosalia, chitarrista e arrangiatore.
Un progetto che va oltre la dimensione artistica per trasformarsi in un vero e proprio messaggio sociale, affidato al linguaggio universale della musica. L’incontro tra Petrotto e Di Rosalia nasce da una visione condivisa: utilizzare l’arte come strumento di dialogo tra culture, capace di superare barriere geografiche, sociali e linguistiche.
L’omaggio a Gershwin e Beyoncé assume un valore simbolico forte, mettendo in relazione mondi musicali differenti, espressione di epoche e sensibilità diverse, ma accomunate dalla capacità di parlare all’umanità intera. Il progetto si pone apertamente contro ogni forma di razzismo, violenza e discriminazione, promuovendo valori di uguaglianza, rispetto del prossimo e convivenza pacifica. In un periodo storico segnato da divisioni e conflitti, la musica diventa uno strumento capace di unire, sensibilizzare e creare consapevolezza, offrendo un messaggio di speranza e responsabilità collettiva.
La scelta del 14 febbraio rafforza ulteriormente il significato dell’iniziativa. San Valentino viene reinterpretato non solo come festa dell’amore romantico, ma come occasione per ribadire che l’amore è universale, che non conosce confini, differenze o discriminazioni, e che il rispetto della dignità umana è un valore imprescindibile.
Il progetto guarda a un orizzonte internazionale, con l’auspicio di una diffusione che coinvolga India, Africa, Miami, Singapore, Paesi arabi ed Egitto, portando un messaggio di uguaglianza e inclusione in contesti culturali diversi ma uniti dalla forza comunicativa della musica. La distribuzione in Europa è prevista a partire dalla fine di febbraio, attraverso tutti i principali store digitali.
Musica e impegno civile si fondono così in un’iniziativa che ribadisce un messaggio chiaro e necessario: la musica può ancora essere un mezzo potente per combattere l’odio, costruire ponti e promuovere una cultura di pace, ricordando che, al di là di ogni differenza, siamo tutti parte della stessa umanità.
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